L'ambiente

UNA DISPENSA SEMPRE PIÙ VERDE!


Amiamo il nostro territorio, e non solo a tavola: la salvaguardia dell’ambiente è un argomento che ci sta molto a cuore. Per questo, da Dispensa Emilia ci impegniamo a fare del nostro meglio per ridurre la quantità dei rifiuti dei nostri ristoranti, ottimizzando e promuovendo la raccolta differenziata, riducendo così al minimo la produzione di rifiuti indifferenziati. Scopri cosa facciamo e come fare al meglio la raccolta differenziata anche tu!

Il nostro impegno, ogni giorno.

Negli anni abbiamo fatto molti passi in avanti: abbiamo sostituito le posate di plastica con quelle di metallo, tutti i materiali di consumo sono stati rinnovati scegliendo solo quelli compostabili, come i piatti, i tovaglioli e i sacchetti; o totalmente riciclabili, come i bicchieri e le bottiglie delle nostre bevande.

Cosa facciamo:
Nella CUCINA di Dispensa Emilia si fa la raccolta differenziata, con l’obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti indifferenziati. Separiamo umido compostabile, carta e cartone, plastica, vetro e alluminio. In SALA, grazie alla collaborazione con le aziende locali di smaltimento rifiuti, presto in tutti i nostri ristoranti saranno disponibili i contenitori per la raccolta differenziata anche per i nostri clienti. Separeremo umido compostabile, plastica, vetro e alluminio; in più abbiamo scelto di utilizzare piatti in polpa di cellulosa compostabile e tovaglioli in carta riciclata.

Compostabile.

Una parola che sentiamo sempre più spesso: ma cosa significa esattamente? E che differenza c’è con “biodegradabile”?

Il "compostaggio" è semplicemente il processo innescato da batteri e funghi che porta alla produzione di una miscela di sostanze utilizzata come fertilizzante. In pratica, è il naturale processo che la natura mette in atto per riutilizzare le proprie risorse, trasformando le sostanze organiche prodotte da piante e animali in humus. Scegliere prodotti compostabili e fare la raccolta dei rifiuti cosiddetti “umidi” è vantaggioso perché si producono meno rifiuti e si ottiene del fertilizzante naturale.

La principale differenza tra biodegradabile e compostabile, invece, sta essenzialmente nei tempi della degradazione: per esempio, pur essendo biodegradabile un albero non è compostabile mentre lo sono i suoi rami.

Polpa di cellulosa

La polpa di cellulosa è un materiale che si ricava dalle fibre della canna da zucchero, una pianta che cresce molto velocemente: per la sua produzione le piante vengono semplicemente potate e non tagliate. Questo significa che è una risorsa altamente rinnovabile, 100% naturale, completamente biodegradabile e compostabile.

Buone abitudini

Ricordiamoci sempre di:
Schiacciare le bottiglie di plastica perché occupino meno spazio possibile.
Separare i tappi di metallo dalle bottiglie prima di buttarli negli appositi contenitori.
Non buttare nei raccoglitori del vetro barattoli che hanno contenuto vernici, solventi, colle o altri liquidi pericolosi.
Non buttare mai olii utilizzati in cucina negli scarichi domestici, ma cercare il raccoglitore più vicino.
Non gettare lampadine, neon, vetri di finestre e porte nei contenitori del vetro.
Portare i materiali elettrici e i piccoli elettrodomestici non funzionanti nei Centri di Raccolta;
per i più grandi si può sempre richiedere il servizio di ritiro rifiuti ingombranti.
Sostituire dove possibile le pile tradizionali con quelle ricaricabili.
Usare solo sacchetti compostabili o di carta per gettare la frazione umida di rifiuti nei contenitori per l’organico.